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Elettrostimolazione: cosa significa?
L’elettrostimolazione è una tecnica per mezzo della quale è possibile provocare il passaggio di correnti attraverso il corpo, normalmente destinate ad eccitare e far contrarre un muscolo (elettrostimolazione eccitomotoria) influenzandone la capacità di allenamento.
- Come funziona un elettrostimolatore?
Per comprendere il funzionamento dell’elettrostimolatore dobbiamo minimamente accennare al corpo umano ed in particolare al sistema motorio muscolare. Per potersi accorciare il muscolo necessita di una appropriata corrente che, generata a livello del SNC (sistema nervoso centrale), attraversa le vie nervose motorie per giungere sino al motoneurone muscolare che è l’ultimo recettore del segnale elettrico nervoso.
A livello del muscolo, quindi localmente, si trova la placca motrice o neuromotoria che trasforma il segnale elettrico in segnale chimico, ed è l’unico punto correttamente elettrostimolabile dall’esterno, in quanto lungo il percorso del segnale, nelle vie motorie nervose, le fibre sono rivestite dalla guaina mielinica a protezione del segnale stesso.
Un elettrostimolatore avrà lo scopo di trasmettere proprio alle placche motrici un segnale di corrente modulato in maniera tale che possa essere riconosciuto dalla placca stessa e da lì generare l’opportuno accorciamento muscolare.
- L’ elettrostimolatore viene solo utilizzato per i muscoli?
L’applicazione sul distretto muscolare è solo una delle applicazioni in elettrostimolazione, ma ve ne possono essere altre; ad esempio la corrente continua per introdurre nel corpo sostanze medicinali (IONOFORESI), oppure le correnti che agiscono sui nervi o sulle terminazioni nervose per ottenere un effetto antalgico (TENS TERAPIA).
- Quali sono le applicazioni dell’elettrostimolazione muscolare? L’elettrostimolazione muscolare viene utilizzata con successo da lungo tempo in riabilitazione medica e in allenamento di sostegno in sport competitivi. Essa produce contrazioni muscolari intense ed efficaci, generando effetti di allenamento straordinari e aumentando le prestazioni in poco tempo.
- La tolleranza alle intensità elettriche è uguale per tutti?
No. Ogni persona presenta una sensibilità individuale che dipende in particolare dalla costituzione (adipe, tessuto connettivo, etc.).
- Gli elettrostimolatori possono aiutare persone non più giovani? L’elettrostimolazione è indicata per ogni fase della nostra vita da adulti.
Se i vostri muscoli richiedono molti miglioramenti, i risultati sembrano ancora di più eccezionali. Non e’ consigliabile invece, a meno di patologie che lo richiedano, un utilizzo sui bambini, in quanto la muscolatura è in sviluppo naturale.
- Ci sono delle controindicazioni?
Sì. Non va utilizzata l’elettrostimolazione in caso di epilessia o nei pazienti che portano un pacemaker. Inoltre, è importante evitare nel modo più assoluto di effettuare l’elettrostimolazione nelle donne in gravidanza e nelle persone che presentano un’ernia o un’eventrazione.
Occorre inoltre evitare di applicare gli elettrodi nella testa e si raccomanda di evitare anche la regione del cuore.
- Come si spiegano i dolori che talvolta possono essere percepiti sotto gli elettrodi?
Può succedere che determinati punti della pelle siano più ricchi di terminazioni nervose sensibili. Un cattivo contatto tra la pelle e gli elettrodi diminuisce quindi il comfort.
Per questa ragione è importante utilizzare degli elettrodi di buona qualità, applicarli bene sulla pelle e, eventualmente, spostarli su una regione cutanea meno sensibile.
- Gli elettrodi autoadesivi si cosumano? Quante volte posso utilizzarli?
Gli elettrodi autoadesivi sono una recente acquisizione nel campo della elettrostimolazione, ed hanno praticamente soppiantato gli elettrodi in spugna da bagnare o quelli in gomma conduttiva da applicare con gel e fasce: la loro comodità è ormai assodata, ma e’ logico che essi non possano aderire per un numero illimitato di sedute.
La loro adesività e conducibilità dipende molto dal tipo di pelle e dalla loro conservazione. La durata media di elettrodi ben maneggiati e ben conservati e’ dalle 20 alle 30 sedute (si verificano anche durate di 10 o 15 sedute nel caso di pelli particolarmente grasse o pelose, sino a 40 sedute in condizioni ottimali).
E’ assolutamente necessario, per aumentare la durata degli elettrodi, lavare la cute prima della applicazione (acqua e sapone o detersione con alcool denaturato), maneggiare con cura e riporli sempre nella loro bustina in plastica sull’apposito supporto in plastica semirigida una volta terminata la seduta, al fine di evitare una disidratazione degli stessi.
È anche possibile riporre le buste di elettrodi in frigorifero (scomparto verdure), soprattutto in estate, per diminuire il fattore di evaporazione del gel acquoso in superficie.
- Come si calibra un manipolo ultrasuoni?
Il manipolo ultrasuoni non ha più la necessità di essere calibrato in quanto i suoi parametri operativi sono contenuti all'interno di una speciale smart card fornita con lo stesso.
- A cosa serve l' Interlock?
Il connettore “interlock” permette di interrompere l'erogazione di energia laser a distanza.
- Quali protezioni si devono usare quando si usa la laser?
Come protezione si usano gli speciali occhiali laser forniti in dotazione.
- A cosa serve il kit di aggiornamento e come si usa?
Il kit di aggiornamento è composto da un cavo di interconnessione con un computer (a mezzo porta seriale RS232) ed un programma da installare su PC ed è utilizzato per aggiornare il firmware delle apparecchiature.
- Vi è la possibilità di collegare un Electromed (elettroterapia) ad un Medison (ultrasuono)?
Si è possibile acquistando il relativo cavo di collegamento che permetterà di poter erogare la corrente elettrica attraverso il manipolo US.
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